sabato 3 agosto 2019

Come uno shot

All'ennesimo (sciocco?) sollecito, ha risposto.
Addirittura ha chiamato, una telefonata film perché ricevuta in macchina in bluetooth mentre ero in viaggio con le amiche, sconvolte quanto me dalla sorpresa e con la bocca tappate per non far sentire la loro presenza.

È "disponibile a un confronto" tra 2 giorni, da concordare ora e luogo.
Mi sto cagando sotto, sia per quello che dovrò chiedergli che per il tono che utilizzeremo.
Ah, e ovviamente per le risposte che darà.

Sto continuando ad anticiparmele, immaginando scenari di cui l'ultimo illuminante di stamane, e forse anche il più probabile.

Non so cosa attendermi, non so se ci manderemo a cagare elegantemente (molto probabile) o rimarremo in buoni rapporti (poco probabile).
Spererei che tutto torni come 2 mesi fa (impossibile) pur sapendo che non solo non c'è alcuna premessa, ma soprattutto che comunque le cose sono cambiate e che non c'è più lo stesso grado di spensieratezza e di fiducia.

Ogni scenario quindi andrà buttato giù tutto d'un sorso, perché sarà come uno shot, brucerà tantissimo.

Ma ormai il coraggio (che "uno non se lo può dare") è una variabile che conta poco.

Conta il confronto-scontro, conta che finalmente ho ottenuto quello che voglio da un mese.
Devo tenerlo ben presente, e magari sdrammatizzare un po' con una risata, se capita.

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