All'ennesimo (sciocco?) sollecito, ha risposto.
Addirittura ha chiamato, una telefonata film perché ricevuta in macchina in bluetooth mentre ero in viaggio con le amiche, sconvolte quanto me dalla sorpresa e con la bocca tappate per non far sentire la loro presenza.
È "disponibile a un confronto" tra 2 giorni, da concordare ora e luogo.
Mi sto cagando sotto, sia per quello che dovrò chiedergli che per il tono che utilizzeremo.
Ah, e ovviamente per le risposte che darà.
Sto continuando ad anticiparmele, immaginando scenari di cui l'ultimo illuminante di stamane, e forse anche il più probabile.
Non so cosa attendermi, non so se ci manderemo a cagare elegantemente (molto probabile) o rimarremo in buoni rapporti (poco probabile).
Spererei che tutto torni come 2 mesi fa (impossibile) pur sapendo che non solo non c'è alcuna premessa, ma soprattutto che comunque le cose sono cambiate e che non c'è più lo stesso grado di spensieratezza e di fiducia.
Ogni scenario quindi andrà buttato giù tutto d'un sorso, perché sarà come uno shot, brucerà tantissimo.
Ma ormai il coraggio (che "uno non se lo può dare") è una variabile che conta poco.
Conta il confronto-scontro, conta che finalmente ho ottenuto quello che voglio da un mese.
Devo tenerlo ben presente, e magari sdrammatizzare un po' con una risata, se capita.
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