Mi manca ancora quel 18 giugno.
2 mesi, pensavo fosse già parte del passato digerito, invece no.
Fa ancora male.
Fa male e fa rosicare un po'.
2 mesi fa stavo una favola, ecco perché roscio adesso.
2 mesi fa c'era quella sensazione di appagamento che ora non riesco a trovare.
La vado cercando, le idee non mancano ma manca QUELL'IDEA, quel pensiero che fa da motore.
2 mesi fa ho vissuto il giorno più bello dell'anno, non ci sono cazzi.
Mi manca quella sensazione, mi manca tutto di quel momento.
Ieri sembrava di aver lasciato andare, oggi sono con le lacrime.
Un andirivieni di domande ancora senza risposta, che in realtà hanno avuto e davvero, faccia a faccia...ma che non accettano, non credono, non sono sufficienti.
Invece devono bastare perché cosi stanno le cose.
Non gli sono piaciuta abbastanza, ed è quello il difficile da accettare, forse la parte di orgoglio che ancora mette paletti all'accettazione che non posso piacere a tutti.
Ho sempre voluto piacere a tutti, perché mi sono considerata un fenomeno che non poteva che essere amato.
D'altronde in casa mia era cosi, perché non sarebbe dovuto esserlo fuori?
Quando mi sono scontrata con la realtà, eto stupita da quante persone non si confacessero all'atteggiamento dei miei familiari verso di me.
Una regina senza corona.
Mi è sempre stato stretto, ma ho cominciato ad accettarlo.
Con lui, e con tutti gli altri prima, ancora mi riesce male.
L'unica cosa che oggi mi fa stare un po meglio, e mi vergogno a dirlo, è pensare che domani lui staea sicuramente peggio di 2 mesi fa, che ci pensi oppure no.
Stanotte l'ho sognato di nuovo, e mi chiedo per quanto ancora andrà avanti sta cosa.
Finalmente in ferie, capisco però che devo ancora tenermi molto occupata per non pensare troppo e tornare come adesso.
Penso che ci sono 12 giorni l'anno che cadono di 18, e spero che già dal prossimo possa provare meno malinconia.
Il 18 giugno una persona ha speso il suo tempo per me, ha investito la sua risorsa per me.
Pare banale, ma non lo è, soprattutto se la risorsa è di fatto indisponibile.
Mi manca il suo sguardo del 18 giugno, quello uscito dalla doccia, quello sul letto mentre stiamo per mano, quello sul divano mentre mi accarezza le gambe e parla al telefono.
Non so se saranno ricordi indelebili ma cazzo se bruciano oggi.
Mi sono creduta infallibile, fortissima, inscalfibile, bella, desiderata, voluta e creduta.
Queste sensazioni mi mancano, quello stato di grazia mi manca e ancor più mi manca perché non so quando lo ritroverò, se avrò testa per riconoscerlo, per sentirlo.
Ad oggi, è stato uno dei momenti più alti per me stessa in assoluto.
Mi manca quello stato forse più di quanto mi manca lui.
Mi manca lui perché è stato veicolo, strumento di quello stato e che attualmente (seppur impossibile) riveste il ruolo di persona più probabile a restituirmi quello stato, non fosse altro che per il fatto che è persona reale, non immaginaria o sperata in un futuro.
Quindi in realtà ho delegato a lui l'onere di ottenere quello stato.
Mi manca quello stato perché è una delle rare volte in cui mi sono trovata davanti allo specchio senza rimproverarmi, dicendomi che mi andavo bene cosi, anzi che ero una bomba così.
In qualche modo vorrei che tornasse, ogni giorno sto sperando in un mezzo miracolo perché mi dico che certe cose accadono, che impossibile è niente.
Cerco di avvicinarmi a lui in questo modo, pur sapendo che non c'è piu nulla da fare, che lui non ci pensa più da un pezzo, che no riconoscerà forse se stesso in quella persona di 60 giorni fa.
Dico sempre che il ricordo è nullo e doloroso se non ricondiviso.
Ecco, questo ricordo oggi è così.
Vorrei tanto smentirmi dicendo adesso che devo finirla, che devo convincermi che non tornerà mai, che non farà mai quel passo per me.
Sento sempre un che di magico quando ho questi pensieri, come se potessero arrivare fino a lui.
Ma la sensazione la conosco, l'ho già provata per altre persone e per quanto desiderassi un loro cenno, non è mai arrivato.
Quando sarà trascorso un periodo di tempo "congruo" secondo la mia testa e tale per cui non sarebbe più possibile tornare, allora forse questa sensazione passerà.
Ora che lo penso dove sta, dove ha ritrovato anche ciò che da 2 mesi non poteva più fare che forse gli attenuava l'ansia, ora che pendo ghe domani è 18 e forse chissà dove potrà vedere da qualche parte che è S.Elena....boh, immagino la redenzione, il miracolo, la presa di coscienza che non può stare senza di me.
Sapendo bene che non sarà così.
Non ho ragioni forti adesso per darmi quel booster di motivazioni e sentimenti e andare avanti con serenità. Forse l'unico è avere la speranza.
Che al momento c'è, ma mal riposta.
Vorrei vedermi e vivermi come 2 mesi, soprattutto con la mancanza di paura.
Ecco, non avevo paura di niente, di lui meno di tutto.
Vorrei vederlo ancora per chiedergli ancora, ma a che pro?
Vorrei vederlo per chiedergli "Ti ricordi quel 18 giugno? Dai, raccontiamocelo ancora insieme".
Vorrei incontrarlo per caso, in sovrappensiero, e restituire a entrambi quella vertigine, quella scossa allo stomaco.
"Oggi è il nostro giorno, sei pronta?
Non vedo l'ora di stringerti tra le mie braccia!"