giovedì 13 agosto 2015

Uni, nessuni, centomila

Eccolo li il palo.
Ogni volta che lo centro, un pezzetto di Ego muore.
È già il secondo palo che prendo da un over 40, oltre agli infiniti già presi da fasce più basse d'età.
Va da sé il pensiero che "beh, allora non piaccio proprio a nessuno se pure due over 40 -single, e secondo me pure un po disperati- mi schifano".

Ecco, vorrei non pensare questa frase perché poi ne subentra un'altra più dura "rimarrai sola se pure queste chance ti mandano a cagare".

Questo tizio mi piacicchiava.
Non so molto di lui, magari rideva un po da imbecille ma nel complesso non stonava.
Bel paio di occhi ghiaccio, di quelli che mi fanno capitolare facile, un bel pregresso di esperienze e un presente pieno di attività.
Non un mostro di simpatia ma amen, ci sarei uscita ancora, perché fascino ne ha.

L'ho cercato io, vero, e me ne sono assunta il rischio. Che è  questo poi.
Però mi fa incacchiare come questa dinamica torni fuori -esacerbata di alcuni aspetti, vivaddio- dopo 2 anni con un altro coetaneo suo.
Perché fin quando c'è stato da chattare, mettere fotina, cazzeggio re era interessato. E mi aveva già vista dal vivo, x cui se proprio non gli piacevo poteva evitare di registrare il mio numero in rubrica tanto più perché gliel'ho dato asincrono. Era libero di scegliere.
Poi ci vediamo per un quarto d'ora e Puff! , capisce che non è cosa. E qui parliamo fisicamente eh, perché in un quarto d'ora come fai a capire se uno caratterialmente ti piace o no....

Forse devo piantarla di guardare gli occhi azzurri, mi portano male.

Forse dovrei rimettere a posto la forma fisica, o magari quel dentino che esula dagli altri, non so..

Continuo sempre a pensare che sia io sbagliata, non accetto che sia solo una questione di gusti innati altrui.

Sono davvero stufa di cercare e sperare ogni volta di trovare non dico L'UOMO della vita, ma almeno una compagnia per un periodo. Non chiedo davvero tanto, eppure sola sono e sola resto.
Andate a cagare.

martedì 11 agosto 2015

E poi????

E poi succede che ti accendi e ti spegni, quasi a comando.
Un giorno sei libera e ti senti grande, maturata e orgogliosa, un altro tornano dei fantasmi o piccoli guai e ti riassorbi, implodi e la tua onnipotenza ti fa il dito.

Bastano millesimi di situazioni per far si che il mio ego ingrassi o diventi anoressico.
Zero bilanciamento.

Sono montagne russe il mio umore, le mie aspirazioni, le tentazioni e le speranze.
Godo nel sapere che lui è stato lasciato, e mi sento bene. Poi capisco che non sarà mai conseguenza il fatto che torni da me.

Mi fortifico elargendo consigli e saggezza a molti, ma poi non so metterli io per prima in pratica....quindi penso che siano del tutto ipocriti.

Torno a lavoro carica, poi sento spiate che mi mettono ansia, per cui la sera devo prendere la pasticchetta per dormire serena e svegliarmi senza che quella sensazione mi prenda alle spalle.

Mi sono ripromessa, in questa estate, di essere più calma, più precisa ma non ossessiva, di essere anche più lenta, di perdere tempo in modo utile per me, perché ne sento tanto bisogno.

Ho sfatato il mito dell'apologia dei miei 13 anni, parlando con la diretta interessata, e mi ha riempito di speranza notare che tra me e lei c'è una differenza fondamentale: lei non vuole figli.
Lo so che è sciocco pensare di essere legati a una sorta di profezia, che non è  da persona intelligente, ma mi sento come liberata.

Solo che appunto, tutto va e tutto viene,  in una quotidianità che mi fa sentire vuoti e pieni ritmati, spesso inconsapevoli.

Non chiedo la speranza di avere pace, basterebbe che solo una delle tante macchie di inchiostro simpatico si imprimesse o sparisse per sempre.