Con una domanda candida ma secca.
Ti va di venire a dormire da me domani?
Sapevo che c'era una percentuale minima di sì, ma avevo bisogno di chiederglielo.
Me lo sono inmaginata tutta la mattina, e quand'è così succede come quando hai uno spasmo alla peristalsi.
Devi buttar fuori.
Come da pronostico la risposta è stata un no camuffato da problema logistico.
Mi sono vergognata di aver mostrato debolezza.
E credo che nei prossimi giorni sprofonderò nella vergognata e farò silenzio stampa.
Mica mi sto flagellato, capiamoci.
Volevo chiederglielo e l'ho fatto.
Quando si prendono i pali è normale provare vergogna.
Ma non me ne pento, prima o poi sarebbe accaduto lo stesso. Ho solo cercato di cogliere la palla al balzo in un momento in cui ci siamo concessi parecchie licenze, per 2 che non sono nè amici nè amanti.
Fatto bene o fatto male mi importa poco.
Lui sapeva già, prima di questa esternazione, dove volevano arrivare le mie intenzioni.
Sono andata a bruciapelo, ma non credo si sia scandalizzato, ecco.
E niente, tanto questo periodo è un palo dopo l'altro, un po' ci sto facendo l'abitudine, un po' ricordo di tempi andati e come degli anticirpisono rimaste in me alcune difese contro le sberle.
Per cui rimango serena, non aspiravo a un sì in fondo. Era un bisogno mio, indifferente all'esito.
Cambieranno le cose? Boh, non escludo nulla, ci può stare. Se tanto la direzione è quella, lo sarebbe stata anche se avessi aspettato tempo.
Forse è proprio vero che in cuor mio voglio depurarmi dalle relazioni interpersonali, e che questo viene annusato, percepito dagli altri perché in qualche modo invio dei messaggi in questo senso.
Non c'è nulla di male, se depurazione voglio cje sia, depurazione sarà.