lunedì 15 aprile 2019

Se quello è amore

Io mi sono rotta il cazzo.
Mi sono rotta il cazzo di trovare situazioni sempre uguali, ma contemporaneamente rimango a bocca aperta e tolgo il cappello per le sfumature -innumerevoli- con cui copioni identici prendono forme diverse, talvolta eleganti, talvolta rustiche, molte volte sticazzi.

E queste sfumature, c'è da dargliene merito, sono il risultato di menti in qualche modo geniali.
Un po' come i serial killer, o i ladri professionisti: ci vuole un certo grado di follia sì, ma anche di genialità per partorire certi accadimenti.

L'ultimo in ordine parla di un ragazzo conosciuto a un corso di formazione, con cui ho trovato subito una innata sintonia, seppur per meno di un paio d'ore.
Quella sintonia dell'intesa, quell'affinità elettiva che capita più spesso con le amicizie.
Invece era rigor mortis.

Mi chiede Facebook, chattiamo una sera tardi, in cui elegantemente fa uscir fuori una formula per chiedermi di uscire. Una chat la mattina seguente e per un quarto di giornata, poi la sera, poi di nuovo tutta la mattina.
Un' intesa crescente, un botta e risposta divertente, un pensiero che mi vaga in testa...

"Vivi da sola?", sì.
E tu?
Vagheggiamento.

Dopo qualche stento, risponde che convive.

Ora, stante la mia libertà di frequentarlo volendo, ma dico io ma cristo santo.
Ma che cazzo vai cercando in giro???

Io di rogne non ne voglio, e per questo ho tagliato corto, nonostante un tentativo disperato al telefono di farmi cambiate idea...

No bello mio, a me quel ruolo fa schifo, non voglio più avere a che fare con nessun triangolo, fosse anche platonico.

Mi dispiace, ma ciaone.