"Elena, agli uomini piace fare lo spettacolo, perché si si sentono amabili, virili...ma poi non gli regge e si danno secchi".
Sante parole quelle di psyco, che mi risuonano in testa in questi giorni di pseudoattesa di un segnale morto da giovedì.
Credo che il mio 2019 sua stato l'anno più attendista di sempre.
Ho sempre aspettato, aspettato tanta gente, tanti uomini, tante situazioni.
Attendere poi non significa arrivare a risultato, e molte delle attese sono state vanificate, come rigori calciati di merda.
Se penso che nella mia irrazionalità sto aspettando ancora Daniele, mi viene anche da sorridere.
Fatto sta che con l'altro sarebbe, e rimango al condizionale, stato simpatico rivederci almeno un'altra volta, non dico di più.
E le intenzioni bellicose me le aveva mostrate giovedì stesso, ipotizzando un possibile incontro ieri dopo il suo corso di sub...
E invece il copione parla meglio di lui, di sicuro.
Silenzio totale non solo ieri, ma anche oggi. Tanto perché è weekend...
Ho letto un articoletto di questi giornali "da femmine" che raccontava che la scrivente dopo il terzo incontro aveva poi perso le tracce della controparte, e la cosa carina è che anche lei apostrofava la scomparsa con un "come nelle migliori tradizioni, lui ha cominciato a vaporizzarsi nel nulla. Prima continuando il suo attivismo solo a parole ma con tempo libero nullo da dedicarmi nella vita reale, e poi eliminando anche le forme di comunicazione ".
Non so più se la normalità sia questa o quella che ho ancora io in testa ovvero: ti piace, ci stai, ci vai a letto, ti piace, la/lo rivedi. Senza se e senza ma.
No tempo libero nullo, no interazioni virtuali.
Reale ragazzi, telefonate, incontri dal vivo, e mica solo per scopare.
Cioè, anche per scopare, ci mancherebbe.
Ma con contorno di un po', come dire, di umanità, di leggerezza serena ma anche di minima attenzione verso l'altro, anche di rispetto se vogliamo, lo stesso che dovrebbe guidare l'eventuale fuga.
Invece adesso sembra la regola il "non ti devo niente, quindi scompaio quando voglio senza firti niente".
L' ha usata anche Daniele, mica uno con cui non stavo condivendo un cazzo, quindi figuriamoci il resto di incontri più o meno randomici.
Però mi dico, che cazzo ti costa perlomeno non scrivere più, senza per forza tenere la porticina aperta con messaggini e cuoricini sporadici (porta che sai si aprirà con estrema difficoltà perché in fila hai altri numeri), invece fornendo una spiegazione facile, anche superficiale se vuoi e tagliare.
Tagliare.
Invece no, sto cazzo di alone di mistero alimenta solo l'attesa, e io sono stanca.
Lo so e sto cercando di imparare a non confondere il sistema valoriale dell'altro come se fosse solo a prescindere da me, ma ancora faccio fatica.
La faccio proprio in relazione a Daniele, figuriamoci con quest'altro che è molto molto meno.
La mia tendenza è sempre quella del "mi ha fregata anche questo, non sono abbastanza".
Daniele mi ha fregata e niente mi toglie dalla testa ormai il fatto che si vedesse con lei, proprio con lei, nel frattempo.
Quest'altro non so che giri abbia e non me ne importa, vorrei solo che se deve sparire che lo facesse in fretta e per inciso, perché cosi non mi piace stare.
Domani e lunedì me ne vado alle terme per cercare di svuotare sta testa troppo piena, la mia prima minivacanza da sola da tanto tempo...spero di ricordarmi come si sta da sola con me stessa, spero di rilassarmi nel mio buen retiro che quest'anno a maggio ho fatto saltare proprio per passare del tempo con lui.
Spero di essere però presente a me stessa per non fare cazzate, di qualunque genere, compreso mostrare una debolezza a quell'altro.
La gente se le mangia, le debolezze...e io sono ancora convalescente per permettermi di farmi mettere di nuovo i piedi in testa, specie dall'ultimo arrivato.
Ho visto la sua ex (capita di farsi i cazzi suoi), è una stra-figa.
Come dice mia madre "è un po' strano che uno così bello abbia scelto te, ma proprio per questo se dovesse mollare almeno hai una buona ragione per cui lo fa, avrà la fila....per cui non prendertela".
Santa ragione di santa mamma.
Questo non mi evita di sentirmi un po' formica sfigata, soprattutto da un paio di settimane a sta parte, che ho ripreso peso e ho l'occhio ancora così così per cui giro occhialuta, quindi per niente attraente...
Passa tutto, devo farne un mantra.
Passa tutto, scivola tutto.
Ma perché piango?