No, non sono sportiva e non lo sono mai stata in campo relazionale.
Per questo ancora mi infiammo e mi incazzo nel sentirmi dire certe frasi.
Eppure dovrei averci fatto il callo, sono copioni già visti e recitati. Male, alle volte.
Ma non perché, come nel caso specifico di adesso, ci tenga alla persona che me lo dice.
È più una punta di orgoglio che mi sale insieme a un non ben precisato astio; ho due alternative, come ancestralmente imparato nei millenni: attaccare o fuggire.
Prima attaccavo, ora digrigno i denti, saluto cordialmente e me ne vado.
E "vado" vuol dire che tu non avrai più tracce di me, perché non ho piacere a che tu ti faccia i cazzi miei sui social...che per fortuna sono l'unico "legame" in comune.
A quasi 34 anni trovo offensivo ed infantile che un uomo a cui non l'ho data la prima volta, ma a cui ho fatto intendere che la possibilità c'è semplicemente se ci si vede un attimo, se ci si conosce con un po' di calma, mi dia della "profumiera".
Siamo tutti un po' troppo abituati ad avere tutto e subito, e quindi con un modo impacciato travestito da elegante, mi sono sentita dire una frase de merda, che andrebbe citata come esempio se mai ci fossero dei manuali per le giovani donzelle ingenue.
Non la dai subito? Non fai capire subito che hai voglia di cazzo?
Non è che per caso sei una ragazza che vuole solo fidarsi dell'altro, anche per il sesso; non è che sei una donna che vuole anche sentirsi cercata, desiderata...
No.
Sei una profumiera.
A me sta cosa da proprio alla testa, mi fa diventare matta.
Ancora con queste categorie idiote, a 30 e passa anni suonati???
Ancora ogni lasciata è persa per cui cerchiamo di acchiappare tutto il possibile? Ancora che non si distingue la leggerezza dal puro istinto brutale?
Che cazzo, uomini, regolateve.
Tenetelo a bada, che se vi comportate in modo più gentile, meno irruento e davvero elegante, le fighe pioveranno e ve la daremo come e più di quanto non immaginiate.