Mi sento sola.
Anzi, lo sono.
Più cerco di urlarlo più non riesco a farmi sentire.
Più cerco di essere apprezzata e piu mi faccio detestare.
Più cerco di sentirmi amata e più mi ritrovo arida.
Devo trascorrere le prossime settimane nell'angoscia di non sapere che ne sarà di me a lavoro, nella paura di perderlo per "scarso rendimento", con un mutuo sulle spalle.
Ho bisogno del sostegno dei miei amici ma di contro voglio chiudermi a riccio, perché nessuno riesce ad arrivarci a capire come sto.
Nessuno è disposto a star vicino a chi non sta bene.
Nessuno vuole chi non sta bene, chi non si piace, chi ha un po' di male di vivere.
Non sono riuscita a costruire relazioni stabili con quelli che erano la mia cricca a lavoro, e che magari un giorno o l'altro potrebbero essere quel qualcuno che mi può dare una chance in più.
Invece sono sola, sono ritenuta un peso, sono troppo poco adatta alla vita sociale di questo genere.
Sono una lavoratrice onestà e di buona volontà, eppure sembra che traspare tutt'altro. Traspare ciò di cui io non ho coscienza, eppure mi ritengo una persona attenta.
Mi stanno per rovinare, e posso solo pregare che non mi diano il colpo di grazia.
Troppo sarebbe il peso e la vergogna da sostenere io e da far sostenere ai miei.
Soprattutto economicamente.
Sono a pezzi.