domenica 12 maggio 2019

Pali, ri-pali e contropali

Mi piacerebbe, se la memoria mi assistesse per bene, fare l'elenco dei pali in faccia che ho preso durante la mia lunga carriera relazionale.

L'ultimo in ordine è di qualche paio di settimane fa. In realtà è un ri-palo, un palo già preso 6/7 mesi fa e coerentemente ripreso adesso.
Tratto ovviamente della stessa persona che seppur non ha avuto un'incidenza sentimental-emotiva altissima (caratterialmente non c'erano grossi punti di contatto) è comunque stato una sorta di epifania dopo lunga astinenza.
Fatto sta che con candore, e non paga probabilmente delle già esaustive spiegazioni fornitemi al tempo, l'ho contattato con un messaggio per chiedergli (nella mia testa la frase era cosi: fossi mai ti sia pentito di ciò che hai fatto, ti sia reso conto della gravissima perdita che hai avuto schifandomi ma non avessi il coraggio di rifarrio avanti, qui ti do il gancio giusto per farlo e ti perdono) se mai gli andasse di rivederci per 2 chiacchiere.

La-pi-da-rio.
Manco avessi la rogna.

"Bere qualcosa insieme non mi pare il caso, sono sincero, ma grazie dell'invito".
Porca vacca.
Un palo? Na sportellata con tanto di dito chiuso nella cerniera dell'auto.

Scritto, o almeno da me interpretato, quasi col ribrezzo di chi ha assaporato qualcosa di cui si è vergognato, schifato, perchè puzzavo, o non lo so.

Non mi pare il caso.
Manco 2 che sono stati insieme una vita e poi si separano malissimo avrebbero lo stesso senso del rifiuto che ha palesato con quante? 10 parole.

Me la sono cercata, potevo evitarmela, certo.

Ho visto troppi film in cui qualcuno cambia clamorosamente idea, ecco che cosa.
Il fatto è che di pali, ultimamente, ne ho dati anche io.
E non cambio idea, per cui....perchè penso che gli altri potrebbero?!?