Non passa per ora.
Conto i giorni, guardo il cellulare nella speranza di un messaggio di speranza.
Spero addirittura che si palesi sotto l'ufficio, o sotto casa. Gli indirizzi li conosce.
In questo periodo mi scrivono in molti, alcuni davvero improbabili.
Tanti, tutti tranne lui.
Il carotaggio nel mio cervello è come abbia fatto a scordarsi di me così in fretta.
Come abbia sostituito un'abitudine, la più scema, quella della telefonata del mattino, con un'altra.
Come non ne senta la mancanza.
Della mia voce, della mia risata, persino del mio dente storto, oggetto di grande interesse da parte sua perché suo fratello "Si è innamorato e ha sposato una donna che ha un dente come il tuo...allora è genetica".
Di me, in generale.
No, anche nel particolare.
Perché ho fatto quel paio di cose, che non si possono dire, che "nessuna ha mai fatto, neanche pregata".
Perché sono diversa dalla moglie che non osa toccarsi da sola, e sembrava aver trovato il paradiso mentre glielo dicevo.
Perché "a te piace al passivo tutto quello che a me piace fare all'attivo".
Come ha fatto a dimenticare che l'ho fatto sentire un Dio.
Come ha dimenticato i miei interessi, che andavano pari passo coi suoi.
Le auto, una tra tutte. La MiTo.
Come ha scordato tutte le cose che lui per primo ha trovato in comune con me.
Siamo sulla stessa lunghezza d'onda, diceva.
Come cazzo ha fatto a resettare il cervello e trovare un altro interesse in un'altra diversa da me, perché lo sarà per forza, perché siamo tutti sui generis, ma a lui andavo bene io.
[Come stracazzo hai fatto, Sweety.
A dimenticare anche il nomignolo, che ci abbiamo messo 2 giorni per partorirlo.
Ti odio.
No, non riesco.
Mi manchi, cazzo.
Torna da me, te lo direi se avessi 16 anni.
Ne ho 20 in più e non posso permettermelo.
È una cosa da bambini, ma nessuno può impedirmi di sussurrarlo ogni tanto, la sera prima di andare a dormire, strafatta di ansiolitico, la lacrima che scende quasi fiera.
Torna da me, perché io in te l'ho vista la scintilla.
Quella che hai visto tu in me.
Te la ricordi?]
Ok, basta cazzate.
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