giovedì 31 ottobre 2019
La candelina sulla torta
domenica 13 ottobre 2019
Alla frutta!
Connessioni neuronali al minimo storico.
Cecità da gelosia (inutile, peraltro): superato di molto il livello di guardia.
Ed è qui che arrivano le puttanate.
Speriamo non se ne sia accorta...ma Instagram non perdona.
Nnaggia a me...
mercoledì 9 ottobre 2019
Da New York è tutto...
Ci voleva di stare qui a New York per avere una conferma? L' ennesima?
Sciocca io, se non fosse che mi farei male mi darei dei cazzotti in testa.
Suo compleanno, fino a qualche minuto fa.
Stamattina mi viene la bella idea di mandargli gli auguri via Facebook, ma che mi dice la capoccia...
Pensavo non rispondesse, o se ci fosse stata una risposta sarebbe stata "Grazie, mi fa davvero tanto piacere sentirti. Mi piacerebbe incontrarti, parlare un po'...perchè ancora, nonostante tutto, mi manchi".
Invece?
"Grazie 1000!" con tanto di punto esclamativo idiota come a dire "Ehi amica".
Amica un cazzo.
Io non lo dimentico più, ma di sicuro oggi ho aperto totalmente gli occhi e quella speranza che covavo è (finalmente?) sparita, inghiottita da qualche tombino di Times Square.
D'altra parte che mi aspettavo dopo 100 giorni dalla fine?
Sono la barzelletta di me stessa, ancorata a un passato troppo corto e distante e a un futuro fatto di castelli in aria.
"Grazie 1000!" è sufficiente a dire tante cose, tutte quelle che gli avrei voluto chiedere ancora ma per cui non avrei ingaggiato il coraggio.
Quelle stesse domande che, non avendo risposte, mi stavano ancora tenendo in vita una possibilità e una sola.
È tutto, è davvero tutto.
Da New York restituisco la linea alla realtà.
giovedì 3 ottobre 2019
Reale
Non lo so che speravo.
Speravo mi chiamasse.
Speravo capisse, speravo aprisse gli occhi.
Invece niente, quel messaggio vocale che sicuramente avrà ascoltato è finito nell'oblio come tutto il resto.
Mi sento molto inutile adesso.
Mi sono sentita meglio, più libera, dopo aver parlato ma capisco che in realtà era la prima reazione di speranza di un suo contatto.
Non avevo elementi che mi dicessero che lo avrebbe fatto, eppure in cuor mio ho ancora quell'impressione di bontà.
Ho ancora l'idea di lui come buono, gentile, onesto, e soprattutto preso da me.
Ce l'ho perche è l'unica speranza che posso covare, l'unica giustificazione alla mia eterna attesa.
Mi dico, ha solo bisogno di una spintarella, vedrai che se provi a dargliela si sveglia.
Balle.
Quella verità che tanto nego è sotto gli occhi, mi veste ogni giorno, eppure io non voglio vederla.
Continuo a ripeterla, razionalmente, ma poi prende il sopravvento quella sensazione magica e potentissima. Che tornerà da me.
Idiozie.
Continuo anche a dirmi che futuro avrei avuto con uno che forse sarebbe tornato ma senza lasciarla. O se l'avesse lasciata, quante tribolazioni avrei dovuto sconfiggere. Per vedere un altare, poi, non ne parliamo...
Inoltre continuo a fare paragoni in giro, e puntualmente rimango delusa.
Nessuno alla sua altezza, nessuno che voglia ingaggiarsi davvero, che manifesti quell'attenzione, quella gentilezza che a questa età dovrebbe essere acquisita, uscire naturale.
Forse sono io che non la ispiro, forse non la merito.
O la merito da chi non ha niente da perdere con me, come lui.
Lui.
Troppo vivido in questi pensieri, è come se avessi messo il filtro nitidezza. Lo vedo stampato davanti a me, sorridente, che mi cerca, che mi tocca.
Io come cazzo faccio a farmela passare se lui è ancora così presente, così reale?
Reale, ecco il termine.
Quasi che riesca a sfiorarlo. È incredibile come ancora senta il suo tocco sulle mie mani, addosso a me.
Reale, realistico.
Non mi passa più. C'è gente che vive una vita a disperare per l'amore perduto. Forse sono destinata anche io.
3 mesi oggi dal mio "addio", è passata già una stagione. Fa venire i brividi.
3 mesi dai quali non sono più uscita.
Un labirinto di ossessione, mi viene da dire.
L'impossibilità di chiedergli ancora spiegazioni purtroppo mi frustra al punto di volerlo incontrare, chiamare, contattare via mail.
Ma non posso, e non me ne darebbe modo.
Gia quel messaggio vocale al suo capo è sufficiente.
È tutto sufficiente, tutto bastevole se volesse una strada spianata.
Ma non la vuole, magari anzi la sta cercando con un'altra.
Sono stanca di aspettare, ma più stanca ancora di non vedere progressi.
E soprattutto sono stanca di cercare di vedere lui negli altri, di trovarlo così.
Lui non è gli altri, ma secondo questa accezione, nessuno può andar bene per me.
Dichiarazione
E così mi sono dichiarata.
Che poi, non ce n'era neanche bisogno, sono cose che conosci da un pezzo.
Ho deciso di farlo con il tuo capo-amico perché non potevo affrontarlo di persona e dirglielo. Avrei pianto troppo, avrei fatto vedere la disperazione di una donna (sì, donna ormai) che nessuno dovrebbe vedere a parte lo specchio.
Un messaggio vocale di 10 minuti a giustificazione della mia uscita dal Club.
3/4 di messaggio dedicati a te...
Lui ti conosce, sa di che parlo, e non posso che parlarne bene nonostante tutto.
Ho sentito l'esigenza di avvicinarmi a te attraverso lui, che sia stupida oppure no poco importa.
Lui sa, ed era giusto che gli dicessi tutto, o almeno tutto quello che provo io, senza entrare nei particolari nostri e solo nostri.
Ho parlato di perdere la testa, di innamoramento, del fatto che mi hai fatto bene, la mia versione migliore, che spero che prenda un po da lui perché è un buon mentore e ti serve per crescere.
Ho fatto un accenno a quella cazzata di telefonata che ti hanno riportato, non potevo non farlo.
Ho parlato della mia impossibilità a incontrarti, anche per caso, del fatto che non posso e non voglio sapere nulla del tuo privato perché "ne morirei"; sì, ho usato esattamente questa espressione.
Credo di aver rimarcato il concetto che nonostante gli sforzi che sto facendo tu sei sempre lì nella mia testa, e che non mi passi.
Vorrei solo che ti passasse questo messaggio, e che spero non mi ridicolizzi ai tuoi occhi.
Il tempo sta passando e tu non sei più tornato, giusto o sbagliato che potesse essere per me.
Era l'unico modo per dire chiaro e tondo quanto mi manchi, quanto ci ho investito e sperato, quanto mi hai cambiata.
È quando le persone ti cambiano dentro che capisci che sono davvero importanti.
Se proprio non puoi leggerlo in questo blog, che almeno ti arrivi attraverso lui.