venerdì 30 agosto 2019

Mai na gioia

YEntrambe le mie migliori amiche di stanno frequentando con dei tizi che molto probabilmente diverranno i loro compagni.
Un sacco di gente che conosco di è fidanzata durante questa estate, anche i più improbabili.

Io sto al palo, non cambia niente.

Non sento gambe, entrambe le braccia stanno cadendo per le righe di cui sopra...si prospettano un autunno e un inverno lunghi più di questa estate, molto solo, in cui dovrò inventarmi qualcosa per forza.

Qualcosa, a sto punto di qualsiasi tipo pur di vedere socialità, di ricrearmi una cerchia.

Figuriamoci di cercare una persona, quello è un'esigenza più per rimanere al passo con la gente che per altro.
Anche perché al momento vorrei solo Daniele o un suo clone, cose impossibili quindi.

Non mi arrendo ancora, sono davvero di coccio.
Chissà perchè nella mia testa sono ancora convinta che ci riprenderà, che tornerà e vivremo felici e contenti.
Mi piacerebbe capire da dove proviene questo retaggio, adolescenziale per lo più.
Film? Cartoni? Serie TV?
Può darsi.
Ma come dicevano gli Articolo 31 "La vita non è un film".

E niente si avvera quando pensi che sia la volta buona e ci catichi chilate di aspettative.

Ha ragione la mia amica, non so perchè ma nella mia mente non si è sviluppata la capacità di reagire a eventi negativi. O meglio, di accettarli senza farne drammi esistenziali che incidono sull'intera percezione della mia vita.
Ha ragione mio fratello che dice che sono un'adolescente a causa del fatto di aver avuto poche serie esperienze e quindi ogni volta è come se fosse la prima e tengo il diario dei sogni carico di cuoricini.

Onestamente, dopo tutte queste elucubrazioni, non so più dove stia la mia verità.
Vedo opaco, c'è che vorrebbe che ridimensionassi tutta la questione per far riemergere le mie cose positive e ripartire da lì.
Chi dice che devo andare a fondo a scavare le ragioni intime.

Io non so più che fare, e oggi vado da psyco con una miriade di appunti scritti un po a caso, un po brilla, un po disperata.

Nota di colore, che fa schifo però: ieri sono uscita, per la prima volta dopo anni, con un tinderaggio.
Lui era molto, molto carino.
Ma non ha pagato un caffè e un crodino che ho offerto io alla fine, davanti alla casa perché non tirava fuori il portafogli.
Mi ha portato a dare un giro in macchina fermandosi nel punto più brutto tra salaria e prati fiscali, ha quasi mezzo oreteso un massaggio al collo con la scusa che gli faceva "tanto male", per poi baciarmi in modo osceno pensando che mi piacesse.
La saliva più acida che abbia mai avuto modo di sentire, roba che sono dovuta tornare a casa a lavarmi collo, bocca e denti perche era un odore terribile rimasto addosso.

Una tristezza infinita.
Ah, dulcis in fondo mi sta dando buca anche l'ultimo baluardo su cui puntavo, anzi,puntavano più le mie amiche che altro...
Fantastico, no?

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