mercoledì 22 dicembre 2021

Le origini

Quando inizi a fare sesso, da giovane, l'ansia di rimanere incinta c'è sempre, quando più quando meno.
Per questo motivo ho aspettato tanto per la mia prima volta, volevo essere assolutamente certa di farla con uno che usasse precauzioni e fosse così bravo da utilizzarle bene.

Adesso che sono grande, abbastanza grande da essere considerata "vecchia" ormonalmente parlando...l'ansia è inversa.
38 anni sono tanti per rimanere incinta, e l'endometriosi è un'aggravante a cui è impossibile non pensare.
Il 30% delle donne con endometriosi rimangono incinte.
1 su 3.
Davvero poco, se penso che poi anche la mia età biologica non aiuta.

È probabile che l'anno prossimo veda questa realtà da molto molto vicino, e non sono ancora pronta a sentirmi negare la maternità, anche se conosco bene le cause.
Sarà che parlo di maternità tutto il giorno, per il lavoro, ma il pensiero è costante.

Dentro di me so che non ci sono molte speranze, eppure quelle volte che io e lui stiamo insieme, c spero sempre nelle settimane successive.
Che poi è una speranza labile ma soprattutto inutile, dal momento che prendo la pillola...
Ma è come se volessi subodorare una sensazione che non so se proverò mai, un'ansia gentile, un'attesa piacevole.

Provo a sentire dei sintomi, ma non ci sono mai, e mi do della scema che si fa le pantomime in testa come una bambina.

È strano come l'ansia di non voler avere un figlio si trasformi con gli anni nell'ansia opposta.
Il non voler assumersi responsabilità più grandi d noi diventi motivo di vita stessa.
Calcolare giorni e periodi fertili diventi un copione matematico e meccanico, scientifico.

Pensare di dover cercare alternative diventi un'ipotesi prima incontemplata, poi lontanissima, miope, poi sempre più limpida, più grande, che si muove a passo svelto.

Non avrei mai pensato di diventare "una di quelle donne" che dall'avere una gravidanza se ne fanno una malattia.
La mia è iniziata ancora prima di provarci sul serio, come è nel mio copione di vita in fondo.
Le mie ipocondrie che si trasformano al contrario in questa occasione. 
Non la paura di star male, ma quella di non avere niente. Niente in grembo.

Da gennaio seguirà un periodo complesso, spero solo di avere forza di contrastare certi brutti pensieri, ma più per avere la coscienza pulita di non essermela tirata.

Spero che questa ansia che mi mozza il fiato da un po' possa lasciare spazio al bello, al buono, e se proprio non dovesse essere...perlomeno ala lucidità di trovare un'alternativa, un piano B che possa rendermi serena.

Sarà chiedere tanto?


giovedì 4 novembre 2021

Attesa

È la prima volta che scrivo dopo tanto tempo.
Stavolta non per raccontare le mie vicende relazionali, ma per tentare du esorcizzare una paura che mi si sta mangiando.
Oggi ho la visita con un endocrinologo, dicono un professorone, perché da alcuni esami del sangue è saltato fuori un valore completamente sballato (6volte tanto il valore massimo).

È un valore solo, ma può avere tanto significati.
Lo so che leggere sul web non aiuta, ma ho la testimonianza diretta di una tizia incontrata per caso su Facebook, che ha avuto un decorsoolto simile al mio.

Ma facciamo ordine.
Anno 2020, pandemia.
Da giugno mi dicono d prendere un antidepressivo, una dose minima. Peso 50 kg.
Maggio 2021, finisco l'antidepressivo. Peso 64 kg.

14 kg in un anno stronzo, con l'aggravante dell'antideprrssivo, la sedentarietà dello smart working ci possono stare, dicono.

Ma non riescono a convincermi del tutto.
Per me è un aumento anomalo, cioè è vero che ho mangiato più schifezze stando per di più seduta, ma ho uno scarto di quasi 10 kg rispetto a quello che penso derivi dall'alimentazione di questi mesi.

Faccio analisi di routine, trigliceridi e colesterolo alti, troppo.
Vado dalla nutrizionista, prima visita, dieta.
Controllo dopo 3 settimane: non solo non ho perso un etto ma dal suo impedenzometrico sembra che abbia pure messo più massa grassa!

Anche lei pensa ci sia qualcosa di fisiologico, pensa ad un insulinemia, e mi fa fare 4/5 analisi.
E lì casca l'asino.

Cortisolo poco piu alto del massimo, e cortitropina alle stelle...Sarà la mia ipofisi che funziona male?

Il problema è che come la metti, la metti maluccio.
Quel valore, se confermato da altre analisi, ha pochi spunti di lettura.
Adenoma all'ipofisi da operare, come è successo alla ragazza di Facebook, o cose ancor più serie.

Credi sia la prima vera volta in vita mia che sono consapevole che questa non può essere una bolla di sapone che svanisce così.
Qualsiasi cosa sia, certamente è buono riuscire a beccarlo ora e non in ritardo.

Ma proprio adesso che mi sentivo più serena, che avevo progetti per me, per una gravidanza...proprio adesso deve accadere?

Perché il mio corpo si ribella sempre quando mi serve?

Non so con cosa uscirò oggi, una diagnosi non di sicuro.
Quel che è certo è che non ho voglia di mettermi nel carrozzone degli esami clinici, per una che vive in una grande città è un casino logistico non da poco. E le attese dei risultati mi tolgono la vita.

Incrocio le dita, sperando in un po' di conforto, è già una settimana che sono in subbuglio e cerco un appiglio a non pensar male.

Chi mi sta vicino subisce questi stati d'animo che mi mangiano dentro, perché un conto è una certezza, un altro il dubbio.