Sto affrontando la tua lontananza, il tuo silenzio quasi pacato, reverenziale; il tuo modo di scomparire, l'anomalia del tuo comportamento, l'autoriflessione e l'autocritica che mi hanno inseguita per troppe notti, al risveglio, in ogni momento libero.
Sto affrontando questa realtà concentrandomi sulle piccole cose e sulle persone, distraendomi e dando tagli netti ad abitudini meschine.
Situazioni che cambiano, routine che ora fa a meno delle tue telefonate, della tua voce divertente, delle divagazioni mangerecce, di quel modo in cui hai saputo prendermi e forse capirmi al volo.
Forse, perché ora non sei altro che l'ennesima pallottola che ha vagato all'interno e all'esterno di me, colpendomi neanche troppo di striscio e disintegrandosi sul muro dei miei ricordi.
Sei sicuro di aver fatto la cosa giusta?
Io vado avanti quando più, quando meno malinconica rispetto a tutto il noi che c'era. E che ora mi fa a tratti sorridere, ad altri incazzare, ad altri ancora semplicemente mi lascia un velo di indifferenza dettato dalle tante volte in cui mi sono ripetuta che ciò che doveva essere, è stato.
Forse è la cosa migliore che tu potessi farmi, forse avrei potuto fermare per prima io tutta questa storia che odora di assurdo adesso, guardare un po più in là per capire che non c'era un futuro da amici per quello che per me è stato un seppur breve, comunque bel sentimento provato per te.
Lo stesso che mi ha fatto bene l'anno scorso e mi ha fatto scoprire me stessa come persona diversa, e di cui purtroppo mi sono liberata con estrema facilità.
Tutto questo doveva non esserci, ho compiuto una scelta sbagliata al tempo e raccolgo adesso quelle 4 briciole.
Ma non per questo ti esento dalla tua responsabilità di "amico" a farmi presente tutto quello che ti passava per la mente invece di servirmi questa padellata in faccia, senza futuro, senza controparte. Gratuita così.
Ho imparato in questi 2 mesi ad accettare un abbandono che pensavo fosse ingestibile, sono rientrata nella mia "normalità", riesco a vivere il weekend in modo sereno senza angosce, ho riassaporato i momenti morti e il silenzio, non senza sforzo ne particolare gusto.
Il brutto è che tu rimarrai in questa casa di pensieri per ancora molto tempo, con andamento sinusoidale, e non sono sicura che nel futuro remoto potrò effettivamente essere certa di non ricordarti, con annesso unhappy ending.
Quello che invece vorrei è esattamente depennare gli ultimi 14 mesi con te qui dentro, far finta che non sia accaduto nulla, perdendo anche i bei ricordi, comunque sporcati dalla tua zozzata recente.
Potrei riuscirci se non fosse che i ricordi possono svanire, ma la realtà no, è sotto agli occhi.
Quando andrò verso il mare, quando berro' vino, quando passerò vicino al nostro ristorante preferito, quando sarà il tramonto di un sabato d'estate, e ogni volta che guardo la mia macchina, la connessione sarà automatica e farà un cazzo di male che non posso non augurarti di provare allo stesso modo in un tempo certo, quando tutto ti crollera' addosso.
Ti saluto col peggiore dei pensieri purtroppo, mi dispiace ma non meriti altro che questo.