martedì 25 giugno 2019

Un altro

Un altro che scompare, che diluisce attenzioni e chiamate, che mostra sapendo di mostrare una mancanza di interesse.

Eccolo qua.
Io nel frattempo bacio un altro che non mi piace, così per distrarmi, perché quelle ore sarebbero state troppo lunghe da affrontare da sola a casa...

Non voglio perderlo perché ho la sensazione di averlo trovato.
Non voglio perderlo perché un'altra ancora si insinua nelle nostre già ingarbugliate vite.
Non voglio perderlo perché lui non è soddisfatto del sesso.

E se invece dovesse essere? Cosa perdo? Cosa guadagno?

Quegli occhi...i suoi occhi, il suo tono di voce, il suo modo di guardarmi.
Perdo questo.
Lui cosa perde?
La migliore versione di Me da anni.

Me.

sabato 22 giugno 2019

Colpe

Capita di avere molta paura.
Paura di perdere qualcuno che sta diventando importante, paura di non essere all'altezza, paura che come si è comportato con lei, poi lo farà con me.

Paure che stanotte mi hanno fatto tremare.

Mi ero davvero ripromessa che alla prima difficoltà stavolta non sarei andata avanti, che finita la bellezza della "bolla", tutto ciò che diventava dolore o inadeguatezza andava scardinato abbandonando il terreno di gioco.

Ancora non so se lo farò, ma mi sono fatta fregare.
Mica da lui, da me stessa.

Come una principiante, ancora non so tenere a bada l'emotività, ancora cerco certezze, ancora ribollo al pensiero che possa sostituirmi.

In fondo, lo hanno fatto in parecchi, e sempre più o meno in questa fase, per cui non sarebbe sta grossa novità.

Ma non ho ancora imparato la lezione, non mi basta mai imparare che poi mi perdo di nuovo.
E aspetto.

Aspetto...
L'unica cosa che mi viene bene, mi fa stare male.
Per ora, quindi, tremo e aspetto.

In fondo, mi dico, ho perso solo un mese in un'intera vita.
In fondo, le emozioni positive sono arrivate, me le sono prese e godute.
In fondo, mi è servito per rifare sesso dopo 9 lunghi mesi.

In fondo, sapevo a monte che non sarebbe stato facile, e anzi che le possibilità di riuscita man mano calavano coi giorni, in proporzione a un'interesse che vq scemando.

Lui è volubile, forse un po' perso in sè stesso, e io mi sono fatta coinvolgere nella sua poca spensieratezza ma molta voglia di cambiare.
Il risultato è che manco lui sa quello che vuole, tantmeno vuole me, ma sono volati paroloni nelle scorse settimane, e non dico promesse ma piccoli progetti.

Il problema è che la sua volubilità lo rende aperto a tutti il mondo esterno, non solo a me.
E so che un po' ci crede nel caso.

Quindi l'incontro di ieri, misto al compleanno della ex, misto a mio contatto, secondo me hanno fatto buuuuum!, e lui ora non sa che dire.

Se non "buonanotte tesoro...sono a casa".
A chi basta?

A me no.

Il fatto è che io voglio una relazione, nuovamente, da chi la relazione non la sa garantire.
Io voglio certezze da chi è volubile.

Mi ci attacco, stringo forte i denti, ma poi ecco....di notte cado malamente, il weekend è no fly zone per i contatti, e fino a lunedì non sentirò la sua viva voce.

Non credo alla versione dei fatti data, perché certi effetti non si vedono subito, ma nel corso dei giorni.

Quindi che succede? Che aspetterò ancora, cercando altre certezze e sapendo consapevolmente che non arriveranno.

Mi struggerò, starò uno straccio...e poi?
Poi finirà.

Come sempre, che copione originale.

Mi ha cambiato le abitudini in un mese ed ero felice di questo.
Ora la spensieratezza e un pizzico di follia hanno lasciato il posto a brutti pensieri e tremori.

È sempre, SEMPRE, non smetterò mai di dirlo, SEMPRE COLPA DEL SESSO.