venerdì 27 dicembre 2019

Pensieri parole opere omissioni

Riguardo una mia foto di luglio.
La faccia stanca, gli occhi abbottati, la poca voglia di essere lì dove ero.
Ho pianto tutti i giorni, per mesi, per lui.

Non voglio più piangere per nessun altro che non meriti davvero la mia attenzione, la mia cura, la mia "devozione".
Alessandro mi promette e poi non mantiene, Roberto....è quello che è, un ragazzo solo che cerca compagnia e condivisione, ma con un muro di indifferenza addosso.
Oggi parto con lui per 2 giorni.
So che devo partire come se fosse un amico, e forse in parte lo sta diventando.
Iceman, lo chiamo.

Alessandro è ancora il mio obiettivo nonostante tutto, vedendolo il 24 mi sono resa conto di quanto mi piaccia ancora, nonostante Roberto.
Ecco, vorrei la continuità di Roberto nel carattere di Alessandro.

Ognuno dei 2 ha una cosa che manca.
E io voglio quello che manca a entrambi, incredibile.
Proprio vero che non ci si rende mai conto di quello che si ha e si cerca sempre quello che non c'è.
Vorrei dirmi di accontentarmi, di godere del presente e non avere l'ansia predittiva.
Sono fatta così, in perenne agitazione del modo con cui finiranno le cose, perché anche queste finiranno.

La verità è che non ho voglia di partire con Roberto per far finta di essere una coppia nella mia testa, e vedere nella sua invece la totale mancanza di attenzione a quello.
Lo faccio, coscientemente e di convenienza, per farci sesso.
Potevo farlo a Roma, l'opzione vacanza forse fa bene a entrambi.
Visto che il sesso con lui sta diventando meccanico.
Non noioso ma manco così partecipativo.
Non parla, non dice niente nel mentre, io invece ho bisogno di essere "invocata" in qualche modo, di capire che mi vuole, che non sono una bambola con cui sta solo passando il tempo per non cadere nella sua solitudine.
E in effetti la lettura è questa, è più semplice di quanto nella mia testa vorrei credere.
Il problema è che vorrei sentirmi non una delle tante.
E quella sensazione, per ora, me l'ha regalata solo colui per cui ho pianto tutti i giorni, per mesi.

Probabilmente è anche per quello che piangevo, stesse lacrimucce spese per l'indifferenza di Alessandro qualche settimana fa.
Hanno tutte la stessa matrice

Da una parte per fortuna che Roberto non mi dica niente, sono esente dallo starci male e andarci sotto.
Ora voglio solo che il sesso con lui funzioni bene.
Certo, mi piacerebbe essere più considerata, ma forse lui la considerazione la manifesta così, con le sue bevute e le sue proposte e le sue chiacchiere.
Boh.

Vorrei evitare di impormi il modo in cui comportarmi con lui in questo weekend, ma devo difendermi in qualche maniera.
Devo difendere il mio essere donna. 
Devo rimarcare che chi ha più esperienza sono io, che non pendo dalle sue labbra.
Che come io sono passeggera, lo è anche lui.
Solo che io, per educazione e gentilezza, non lo faccio vedere.

La gentilezza gente.
Non c'è quasi più chi la coltiva.



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