lunedì 2 dicembre 2019

La scoperta del sesso

Dall'attrazione all'attaccamento è un attimo.
Specie se con un uomo ci scopi bene, e se ci dormi insieme.
E lui è bello, forte, alpha, pure se non di spiccata simpatia e intelligenza emotiva.
Ma io vado cercando esattamente questo.
Ho già dato la mia parte emotiva mesi fa, ora non so che farmene.

Voglio solo uno che mi scopi come si deve.
Sto scoprendo il sesso forse per la prima volta davvero quest'anno, a 36 anni, avendo avuto modo si sperimentarne più di un tipo con più di una persona, e avendo fatto degli enormi, enormi passi avanti con la vulvodinia.
Non canto vittoria, per carità, però mi chiedo come ho fatto ad aver perso così tanto tempo e darmi solo per spacciata senza cercare soluzioni.

Ed eccole, arrivano.
La fisioterapia e gli esercizi quotidiani mi fanno finalmente vivere un sesso sereno, senza ansie, anche se il piacere vero ancora è lontano.
Ma proprio oerche mi vedo cosi tanto migliorata, che adesso sento il "prurito" del sesso.
Ovvio, mica col primo che arriva.

Come un obeso che dopo essere dimagrito scopre fi potersi rapportare agli altri in modo piacente, così sono io con la vulvodinia.

Effetti collaterali: che quando trovo uno che mi scopa bene e mi fa sentire bene quando lo faccio, poi è un attimo che non voglio perdere questa occasione e rischio anche di fare cazzate.
Devo lavorare sull'attaccamento, che in questo caso non è emotivo ma di compiacimento personale attraverso l'altro.

Anche se poi ho scoperto anche un'altra cosa.
Che non c'è un solo uomo che può scooarti bene.
Ho vissuto nel pregiudizio gli anni scorsi, che ogni uomo con cui scopavo era il non plus ultra e che dopo di lui "nessuno mi scoperà così".

E invece la buona notizia è che ce ne sono, e come.
Vivaddio.
Quest'anno quei 3 che ho avuto, ognuno a modo suo, scopavano bene, molto bene.
Un caso? No, semplicemente non sono così rari.
Ho vissuto troppo nell'incubo di Fabrizio e in parte di Massimo, del pisello che si smonta nel mentre e nell'eiaculazione precoce.

Non sono tutti cosi.
Però devo imparare a gestire l'attaccamento, ha ragione la mia amica.
Tendo sempre ad attaccarmi, a non averne mai abbastanza, e mi gratto la testa a non capire perché l'altro non senta la stessa esigenza.
Imparerò a interiorizzare anche questo.

Alessandro sarà di passaggio e questo lo so, so che potrebbe scomparire da un giorno all'altro, e dovrò gestire l'assenza del messaggio e della speranza di scoparci.
Impossibile prepararmi prima, l'unica cosa che posso fare è gestire ora tutto questo per essere quantomeno alleggerita dopo, e magari buttarci in mezzo un altro paio di conoscenze per ammazzare il tempo e allenare l'ego e qualcos'altro, se fosse mai...

Alessandro non è l'uomo della mia vita, c'è un gap culturale e di stile di vita che non posso evitare.
Questo dovrebbe già essere sufficiente a prendere le distanze.
Il vero problema è che sono cambiate le esigenze e le coordinate, e io ora mi annoio con chi mi parla di sentimenti "veri".

A 36 anni Elena scopre il sesso come andrebbe vissuto.
Cazzo me sanno quelli che lo hanno sempre dato per scontato perché non ne hanno mai sofferto, di sesso?

Quindi mi concedo questo prurito e pure tutto quello che comporterà.
Peggio che per Daniele non posso stare, questo è poco ma sicuro

Nessun commento:

Posta un commento