Mentre mi struggo per Alessandro e per il presentimento del suo ciaone, conosco un tizio venerdi sera con una mia amica, seduto da solo a un tavolo dell'enoteca dove stavamo mangiando.
Una chiacchiera tira l'altra, ci scambiamo il numero, ieri pomeriggio ci prendiamo un calice al volo.
Ieri sera gli avevo detto che sarei stata con amiche in zona nostra (anche lui vive nel mio quartiere), nonostante fosse allo stadio mi raggiunge.
Facciamo serata con gli altri, tutti belli alticci.
Ci baciamo nel locale, mi piace.
È rozzo, parla romanesco spinto. Ma è molto carino e ha anche una discreta testa.
Gli dico di riportarmi a casa.
La mia versione di qualche mese fa lo avrebbe salutato in macchina sotto al portone.
Invece ieri abbiamo cercato parcheggiato, l'ho fatto salire, abbiamo scopato per buona parte di notte e stamattina presto.
Volevo tantissimo scoparlo, e lui è stato molto bravo.
Ci siamo salutati alle 10 che diveva andare a lavoro.
Miglioro.
Peccato sto pensiero per Alessandro che mi turba ancora.
Ho preso smania per scrivergli un buongiorno stamattina, mi ha risposto 3 ore dopo, ho rilanciato con una battutina sul sesso, è morto.
È andato, me ne devo convincere.
Mi spiace, perché ci eravamo davvero tanto divertiti e lui è superfico e io avrei approcciato volentieri una storia con lui.
Più delicato, più "signorino" rispetto a quest'altro.
Con Roberto, quest'altro, c'è ovviamente molta meno confidenza ed è stata una notte standard e un risveglio all'insegna dell'imbarazzo.
Ieri diceva che mi avrebbe scopata tutti i giorni.
Musica per le mie orecchie.
Chissà se oggi se lo ricorda.
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