Quante provocazioni, cui do spago per vedere fino a che punto arriva.
È una settimana che barattiamo un momento per vederci da me.
Oh, vederci per scopare, mica per parlare dei massimi sistemi.
Supercarico recita, come da menu, "quanto ti farei godere, mamma mia che ti farei" ecc ecc.
Poi, arrivati al momento clou, che era stabilito a ieri sera, inizia a fare il vago già dalla mattina.
Mi rimanda al pomeriggio, come gli esami all'università quando eravamo troppi a presentarci. Ed esattamente come in quella situazione, monta l'incazzatura.
Il pomeriggio passa e il signorino ignora le ore.
Prendo io l'iniziativa, mi dice che causa maltempo ci pensa, dopo la palestra.
Per poi scrivermi e ovviamente, e nel frattempo ero già in pigiama intuendo l'epilogo, che non sarebbe venuto.
Ma incredibilmente rilancia per stasera con un "vediamo se riusciamo domani sera ok?", manco dovessimo progettare il pezzo che s'è rotto fuori dalla stazione orbitante.
Addirittura chiude con "Grazie tesoro", perché io sono fin troppo signora per mandarlo ancora a fanculo e gli auguro invece una buona serata.
Oggi passa, aspetto ancora scioccamente...(non imparo mai).
Gli scrivo che io sono a casa stasera, se non ha già preso impegni. Gli fornisco addirittura l'alibi se vuole ridare buca.
Ma....
Ancora deve risponde.
È davvero la volta buona che ce lo mando, o meglio, forse manco a sporcarsi.
A fanculo ci mando chi mi ha fatto male, piuttosto. Lui semplicemente non vuole.
Gli sarà arrivata voce che mi puzza la vagina?
O lo ha sempre saputo anche lui, ma voleva tenersi la porticella aperta pur dovendo fare uno sforzo?
Sorrido mentre scrivo, sorrido e mi prendo in giro.
Meglio farlo da sola, perlomeno so con chi prendermela.
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