domenica 8 settembre 2019

Scadenza 09/19

Sbirciare di traverso che sei contento, che a lavoro sta andando particolarmente bene (e ne so qualcosa, eri con me quando avevi avuto audit), che sembri rasserenato nelle pochissime foto (e anche meno magro rispetto a un mese fa) mi fa piacere, ma mi scoraggia anche.
Non per te, ma per l'obbligato confronto che faccio con me stessa.
Ancora alti e bassi, ancora con te in testa dopo 2 mesi.

Che mi ero ripromessa se non fossi migliorata dopo 2 mesi?
L'ho scritto proprio qui.
Ma a quella visita non ci andrò, non è il momento di ingaggiare sogni incoscienti.

Ti vedo sereno, e nel frattempo sparisco sempre più dal tuo mondo.
Ho bloccato anche i tuoi stretti contatti, per non farmi male, per bruciare le navi dopo la partenza, cosi da non poter tornare indietro.
Anche questo mi serve al tuo allontanamento, ormai solo mentale (forse sempre stato).
Ho ancora così tanto bisogno di tenerti a distanza, eppure sbircio da lontano come un padre la figlia minorenne a un appuntamento al buio.
Ho bisogno di allontanare tutto il tuo mondo e non so come fare, perché la pagina della tua azienda, a differenza delle persone, non posso bloccarla. Per cui è tutto nelle mie mani e nella mia buona volontà di non metterci il ditino.

Alcuni ricordi sono svaniti, altri ancora danno quelle vampate di calore che sono misto di emozione e scoramento. "Io come ero", sembra che parli al passato di 20 anni fa.
Però ero bella cazzo.
Ero bella e forte e cazzuta e sicura, e tronfia di averti conquistato, e serena, quasi magica. Cambiavo io e cambiava il mio mondo attorno.
Potere della mente, e un booster di te che ci faceva il paio.

Non so se credere nel rimpiazzo, nel chiodo-schiaccia-chiodo.
Qualche volta ha funzionato, ma dopo tanto tanto tempo.
Per cui ancora non ho trovato il tuo rimpiazzo, e lo sto cercando, sul serio.
Ma nessuno che mi riempia occhi e un po' la mente, per ora...ma ci sta, nonostante siano passati 4 mesi dai nostri primi contatti-oh, 4 mesi- e oltre 2 dalla fine -oh, 60 giorni- sono ancora sotto botta.
A giorni alterni, che fluiscono male soprattutto quando sto in mezzo a tante persone, e qualcuno che non mi vede da un po' o non mi conosce capita che mi chieda "come è andata l'estate"....e lì gli occhi di nuovo si riempiono di vuoto e lacrime.

Continuo a ripetermi come un mantra "Eri indisponibile, eri indisponibile, eri indisponibile" e giuro ci credo davvero. In alcuni momenti però lo scoramento e la nostalgia mi formicolano nelle vene, la testa vaga su quello che sarebbe potuto essere, poi torno lucida e dico "non poteva essere niente di diverso da questo, altrimenti lo sarebbe stato e io non sarei qui così".

Un rosario, davvero, recitato a labbra socchiuse.

Ancora mi chiedo se ci pensi mai, se ci sei mai tornato con la mente. E mi rispondo, lo so che non lo fai più fatto, che è più semplice non pensarci e che hai i tuoi buoni motivi per aver depennato (anche) me.

Non ci sarebbe stato niente di buono, avrei atteso inutilmente e avrei fatto l'amante raccogliendo briciole. Hai ragione.

Le stesse che ho raccolto in quei momenti, anche se a me sembravano un panino con la porchetta intero, grasso, sugnoso.

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