lunedì 23 marzo 2020

Tutto l'amore...

Sì anche io ho sfiorato l'idea che nella solitudine generale, nonostante la "grande offesa" e incazzatura si facesse risentire.
Ma in effetti perché?
E poi la compagnia non gli manca.
Anche io ce l'ho, e non gli scrivo, non ne ho motivo.
Avevamo pochi motivi prima, figuriamoci ora.

Però un po lo penso, ci penso, spero...che spero poi?
Spero di vincere io, ecco.
Spero sempre di vincere sfide perse dall'inizio.
Ho guardato troppo film scemi che fanno intuire che possa essere possibile.
Sono proprio stanca di vedere un futuro in compagnia.
Mi commuovo quando vedo chi si è trovato in tarda età, mi dico che non vorrei morire da sola.
Nessuno vorrebbe morire da solo.

Se dovessi morire di covid morirei da sola, in una stanza di terapia intensiva senza nessun contatto con nessuno dei cari.
A 36 anni.
Cosa cambia morire da sola a 80, allora?

Forse la proporzione del rimpianto.
A 80 rimpiangi di non aver fatto di più, dato di più, amato di più, colto più occasioni.

Non so perché sono finita su questo discorso, ma di questo periodo ci penso ogni sera.
E allora lui diventa un punto piccolo piccolo, e mi dico che morirei meglio sapendo di aver avuto quella chance che ancora mi manca.

Ma forse sarebbe meglio concentrarmi su ciò che ho, sull'amore che ho io da dare piuttosto che da ricevere.
Alla mia famiglia, alle mie migliori amiche, a coloro che mi strappano sorrisi.
Di questi tempi è egoistico pensare di ricevere.
C'è da dare.

Tutto l'amore che ho, che non sono ancora capace a esprimere.

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