Non lo so che speravo.
Speravo mi chiamasse.
Speravo capisse, speravo aprisse gli occhi.
Invece niente, quel messaggio vocale che sicuramente avrà ascoltato è finito nell'oblio come tutto il resto.
Mi sento molto inutile adesso.
Mi sono sentita meglio, più libera, dopo aver parlato ma capisco che in realtà era la prima reazione di speranza di un suo contatto.
Non avevo elementi che mi dicessero che lo avrebbe fatto, eppure in cuor mio ho ancora quell'impressione di bontà.
Ho ancora l'idea di lui come buono, gentile, onesto, e soprattutto preso da me.
Ce l'ho perche è l'unica speranza che posso covare, l'unica giustificazione alla mia eterna attesa.
Mi dico, ha solo bisogno di una spintarella, vedrai che se provi a dargliela si sveglia.
Balle.
Quella verità che tanto nego è sotto gli occhi, mi veste ogni giorno, eppure io non voglio vederla.
Continuo a ripeterla, razionalmente, ma poi prende il sopravvento quella sensazione magica e potentissima. Che tornerà da me.
Idiozie.
Continuo anche a dirmi che futuro avrei avuto con uno che forse sarebbe tornato ma senza lasciarla. O se l'avesse lasciata, quante tribolazioni avrei dovuto sconfiggere. Per vedere un altare, poi, non ne parliamo...
Inoltre continuo a fare paragoni in giro, e puntualmente rimango delusa.
Nessuno alla sua altezza, nessuno che voglia ingaggiarsi davvero, che manifesti quell'attenzione, quella gentilezza che a questa età dovrebbe essere acquisita, uscire naturale.
Forse sono io che non la ispiro, forse non la merito.
O la merito da chi non ha niente da perdere con me, come lui.
Lui.
Troppo vivido in questi pensieri, è come se avessi messo il filtro nitidezza. Lo vedo stampato davanti a me, sorridente, che mi cerca, che mi tocca.
Io come cazzo faccio a farmela passare se lui è ancora così presente, così reale?
Reale, ecco il termine.
Quasi che riesca a sfiorarlo. È incredibile come ancora senta il suo tocco sulle mie mani, addosso a me.
Reale, realistico.
Non mi passa più. C'è gente che vive una vita a disperare per l'amore perduto. Forse sono destinata anche io.
3 mesi oggi dal mio "addio", è passata già una stagione. Fa venire i brividi.
3 mesi dai quali non sono più uscita.
Un labirinto di ossessione, mi viene da dire.
L'impossibilità di chiedergli ancora spiegazioni purtroppo mi frustra al punto di volerlo incontrare, chiamare, contattare via mail.
Ma non posso, e non me ne darebbe modo.
Gia quel messaggio vocale al suo capo è sufficiente.
È tutto sufficiente, tutto bastevole se volesse una strada spianata.
Ma non la vuole, magari anzi la sta cercando con un'altra.
Sono stanca di aspettare, ma più stanca ancora di non vedere progressi.
E soprattutto sono stanca di cercare di vedere lui negli altri, di trovarlo così.
Lui non è gli altri, ma secondo questa accezione, nessuno può andar bene per me.
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