Ci voleva di stare qui a New York per avere una conferma? L' ennesima?
Sciocca io, se non fosse che mi farei male mi darei dei cazzotti in testa.
Suo compleanno, fino a qualche minuto fa.
Stamattina mi viene la bella idea di mandargli gli auguri via Facebook, ma che mi dice la capoccia...
Pensavo non rispondesse, o se ci fosse stata una risposta sarebbe stata "Grazie, mi fa davvero tanto piacere sentirti. Mi piacerebbe incontrarti, parlare un po'...perchè ancora, nonostante tutto, mi manchi".
Invece?
"Grazie 1000!" con tanto di punto esclamativo idiota come a dire "Ehi amica".
Amica un cazzo.
Io non lo dimentico più, ma di sicuro oggi ho aperto totalmente gli occhi e quella speranza che covavo è (finalmente?) sparita, inghiottita da qualche tombino di Times Square.
D'altra parte che mi aspettavo dopo 100 giorni dalla fine?
Sono la barzelletta di me stessa, ancorata a un passato troppo corto e distante e a un futuro fatto di castelli in aria.
"Grazie 1000!" è sufficiente a dire tante cose, tutte quelle che gli avrei voluto chiedere ancora ma per cui non avrei ingaggiato il coraggio.
Quelle stesse domande che, non avendo risposte, mi stavano ancora tenendo in vita una possibilità e una sola.
È tutto, è davvero tutto.
Da New York restituisco la linea alla realtà.
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