venerdì 3 aprile 2020

La debolezza è questione di attitudine

Nessuno che conosca, lui a parte e un altro paio di personaggi niente male, credo abbia la pretesa di dire che non sarà mai debole.
O che non si rimangerà mai una promessa, una parola data, una croce messa sopra.

Poco fa è accaduto a me, ma credo fosse nell'aria, e dopo 3 settimane credo sia pure fisiologico.
Per me, almeno, che di norma ho tempistiche addirittura molto più basse.
Ci pensavo, lo pensavo da giorni e da giorni mi sono distratta virtualmente con altri, prendendomi pure le mie soddisfazioni.

Oggi facendo pulizia nel cellulare speravo di non trovare inoltri di suoi messaggi vocali da qualche parte, perché ero certa di averli eliminati tutti.
Sbagliato.

La voce secondo me funziona come gli odori, evoca ricordi o stati d'animo lontani e difficili anche da strappare via.
Un messaggio tra l'altro neutrale, dei suoi insomma, niente di che.
Il tono di voce, il modo calmo con cui lo interpretava....a me piacevano.

Ed ecco che è stato un attimo, un attimo in cui gli ho scritto un messaggio diretto, come stai, mi manca la tua voce che ho risentito poco fa.
E mi ha anche risposto, neutrale e freddo come deve essere.
Ha ricambiato chiedendo come stessi io, ho risposto. Non una parola su lei, non un'altra parola, con lui si taglia subito il discorso.
Fine conversazione.

Perlomeno so che non siamo in cattivissimi rapporti.
Del resto non poteva essere altrimenti, e non deve essere altrimenti.

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