sabato 20 ottobre 2018

Un sacco di liuta

A volte boh, non mi sento me.
O meglio, non mi sento a mio agio nel mondo che ho costruito, quello vivo che ho tra le mani, quello che stringo forte e a cui tengo.
A volte, come stasera, mi viene solo quel vuoto che non mi fa parlare, che mi racconta di altro vuoto e altro ancora, che mi scava dentro e fa un carotaggio delle mie paure per mettermelo sotto al naso e dirmi "lo vedi, sei così piena di questa che se vuota di altro, dei sogni, delle prospettive, dell'amore....come fai a campare così????".

Io la risposta la cerco ma non la trovo.
Trovo pensieri ripetitivi e fulminanti, che lacerano il cervello in un continuo susseguirsi di affermazioni anch'esse vuote, che non guardano al futuro perché non lo riconoscono.
Non ne vedono il senso.

Sanno solo dirmi che non sono adatta a questa vita, a questi miei drammi veri o presunti, che sto buttando anni dietro al vuoto pensando di attarcarmici con le unghie, pensando abbia senso e abbia senso rincorreelo.

La dura verità è che io sono vuota, che ho perso per sempre speranze e sogni, cibo per l'anima.
La verità è che dovrei pensare di curarmi seriamente, invece che fare 4 chiacchiere con l'analista 2 volte al mese.

Sto peggiorando notevolmente, e se penso che questa estate era stata una buona estate e ho ricordi vividi e belli...neanche mi riconosco.
Mi chiedo se siano stati illusioni, placebo per nascondere il vuoto.

Sto male, sto davvero male e non so con chi parlarne, o se farlo proprio, perché io realtà non ho quasi più niente da dire.

Sono vuota, un sacco di liuta appoggiato a terra, inerme.
Mi sono detta in tutti questi anni che dovevo tirarmi su, per la mia famiglia.

Non riesco più e non so quanto riuscirò a mentire ancora.

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