L'ho voluto dal primo momento che l'ho visto.
L'ho cercato, l'ho agganciato, l'ho incastrato tra le maglie di una relazione extraconiugale.
È finita perché così doveva andare, ma sempre col pensiero che sì, è lui il mio uomo della vita.
Non potrebbe essere altrimenti, tutte le sue qualità e il suo modo gentile di trattare con me, il suo fisico che mi attrae, quella barba che gli sta così bene.
E mi struggo per mesi e mesi, per non avere la possibilità di chiamarlo "mio", mai...vivendo una realtà parallela di quel mondo perfetto, ma solo a occhi aperti.
Erano 2 mesi e mezzo che non lo vedevo, non so più quanti che non lo vedevo da sola, e più di anno che non metteva piede in casa mia.
Sempre affascinante, carino, dolce.
Ci siamo baciati di nuovo come una volta.
Ma io non ho provato niente.
È davvero finita quando capisci che oltre un forte affetto, tutto il resto è stata una grossa illusione.
La stessa che a volte ci riempie la giornata, che dal momento che non ha i piedi saldi per terra può diventare qualunque cosa: struggimento, idealismo, passione, anche gelosia.
Invece ieri l'illusione è stata schiacciata da una sensazione molto più solida, più concreta di quanto potessi immaginare.
Gli voglio un bene che è difficile spiegare, ma non lo voglio più.
E quindi credo di essere approdata alla sua stessa fase, quella dei mesi scorsi in cui io non capivo cosa provasse.
Per una volta mi sento sul suo stesso livello emotivo.
Non ho più pulsione verso di lui, sono arrivata alla coscienza che anche quell'intimità che cercavo era lontana da quello che voglio, e che non voglio più da lui.
Sicuro perché ne ho provata un'altra che mi ha sorpresa e lasciata convinta.
È stato il risultato dell'aver preso consapevolezza che ogni cosa che potrebbe accadere con lui sarebbe un qui e ora talmente fallace da non poter essere goduto, e soprattutto da non mettere nessuno dei due nella condizione di volerlo davvero e di volerlo a quel modo.
Un'epifania che da un lato è segno che finalmente sono libera da questa, seppur bella, ossessione...dall'altra significa che voglio un altro, ovvero quello che ora recita la parte dello stronzetto.
Probabilmente, se non avessi fatto sesso con lui, non mi sarei resa conto dei limiti, non solo di letto, della pseudorelazione con l'altro.
Il lato oscuro della medaglia c'è sempre, ed è quello che mi sento rifiutata.
C'ho fatto il callo, passerà anche stavolta.
Basta sbatterci poco il grugno, non intestardirmi e soprattutto...non fare domande.
Voglio vedere il mezzo pieno, la libertà da quel legame che era sì comfort, ma anche frustrazione.
Spero di aver rotto il ghiaccio che solo un mese fa mi sembrava perenne.
Il resto....arriverà, spero.
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