Per questo motivo ho aspettato tanto per la mia prima volta, volevo essere assolutamente certa di farla con uno che usasse precauzioni e fosse così bravo da utilizzarle bene.
Adesso che sono grande, abbastanza grande da essere considerata "vecchia" ormonalmente parlando...l'ansia è inversa.
38 anni sono tanti per rimanere incinta, e l'endometriosi è un'aggravante a cui è impossibile non pensare.
Il 30% delle donne con endometriosi rimangono incinte.
1 su 3.
Davvero poco, se penso che poi anche la mia età biologica non aiuta.
È probabile che l'anno prossimo veda questa realtà da molto molto vicino, e non sono ancora pronta a sentirmi negare la maternità, anche se conosco bene le cause.
Sarà che parlo di maternità tutto il giorno, per il lavoro, ma il pensiero è costante.
Dentro di me so che non ci sono molte speranze, eppure quelle volte che io e lui stiamo insieme, c spero sempre nelle settimane successive.
Che poi è una speranza labile ma soprattutto inutile, dal momento che prendo la pillola...
Ma è come se volessi subodorare una sensazione che non so se proverò mai, un'ansia gentile, un'attesa piacevole.
Provo a sentire dei sintomi, ma non ci sono mai, e mi do della scema che si fa le pantomime in testa come una bambina.
È strano come l'ansia di non voler avere un figlio si trasformi con gli anni nell'ansia opposta.
Il non voler assumersi responsabilità più grandi d noi diventi motivo di vita stessa.
Calcolare giorni e periodi fertili diventi un copione matematico e meccanico, scientifico.
Pensare di dover cercare alternative diventi un'ipotesi prima incontemplata, poi lontanissima, miope, poi sempre più limpida, più grande, che si muove a passo svelto.
Non avrei mai pensato di diventare "una di quelle donne" che dall'avere una gravidanza se ne fanno una malattia.
La mia è iniziata ancora prima di provarci sul serio, come è nel mio copione di vita in fondo.
Le mie ipocondrie che si trasformano al contrario in questa occasione.
Non la paura di star male, ma quella di non avere niente. Niente in grembo.
Da gennaio seguirà un periodo complesso, spero solo di avere forza di contrastare certi brutti pensieri, ma più per avere la coscienza pulita di non essermela tirata.
Spero che questa ansia che mi mozza il fiato da un po' possa lasciare spazio al bello, al buono, e se proprio non dovesse essere...perlomeno ala lucidità di trovare un'alternativa, un piano B che possa rendermi serena.
Sarà chiedere tanto?
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