Male che va, lo userò io, mi sono detta.
In realtà il mio livello di scaramanzia ha superato quello di ansia per cui sono stranamente fiduciosa.
Fiduciosa nonostante siano 3 giorni che abbiamo il muto, nonostante l'ultimo messaggio, il mio, non abbia ricevuto risposta, nonostante sia praticamente certa che si stia beccando con quella figa e che forse questo silenzio parla proprio di quello.
Non so perché, ma ho come un moto di tenerezza per un ragazzo duro che riceve forse troppo poco affetto attorno, e quel poco lo centellina lui per primo e forse è così abituato che manco lo vuole.
Un moto da mamma più che da frequentatrice, mamma quale sono stata forse per tutto questo periodo con lui.
Il ragazzo di strada rude, ancora grezzo per certi versi, solitario o solo, benvoluto ma non cercato, arrangiato, avvitato sui suoi sensi di colpa.
No sindrome da crocerossina, ma da mamma proprio, da testa appoggiata sul seno a difenderlo.
Non voglio parlare di sforzi messi in atto, perché tutto quello che ho fatto con e per lui in queste poche settimane l'ho fatto coscientemente e volentieri, però almeno l'impegno mio nel cercare di capire alcuni suoi meccanismi varrebbe la pena di ricevere una chance a continuare ancora un po'.
Forse.
Per questo mi spiace questo silenzio.
Non mi pento di quella sbloccata, esagerata sì ma in fondo vera, parla di me.
Può non andargli bene, e ci sta, ma io questa sono e appena mi snatura ecco che succede: mi ftustro e sbotto.
Può non essere così sensibile e delicato nel capirlo, o semplicemente manco pensarci già più, e se questo è...non fa decisamente per me, manco per una scopata.
Mi chiedo se avrebbe fatto lo stesso rimanendo in buoni rapporti, e credo di sì.
L'unica cosa che devo smettere di fare è dare fiducia, anche quel poco che mi sto permettendo come minimo sindacale.
Appena ripongo fiducia, ecco che l'altro fa qualcosa per allontanarmi, anche solo con una scusa per darmi la responsabilità.
Eh no, non funziona così.
Io poi al braccio di ferro mi piace giocarci, ma solo se penso di trovarne giovamento.
Con lui adesso credo non valga la pena.
Per cui tra 10 giorni gli invierò il suo (bellissimo) regalo, e sarà l'unico contatto se non ce ne saranno altri prima da parte sua.
Intimamente sento che ci saranno, ma ho imparato a fidarmi poco sia del mio intuito che a maggior ragione dell'altro.
Le persone sono volubili, manipolatrici e arriviste, c'è poco da fare, e io e lui siamo proprio agli antipodi per cui non mi meraviglierei che mi abbia "usata" per un Capodanno non in solitaria, o per spillarmi cene.
Roberto al momento è tutto quello che conosco e il contrario di quel tutto.
La sensazione non è piacevole, ma posso abituarmi, l'ho già fatto per altri, posso farlo anche per lui.
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