Siamo quasi a fine anno, ma inizio già a fare qualche consuntivo.
Oggi mi prodighero' sulla lista delle persone che quest'anno mi hanno deluso, e sticazzi se lo vengono a sapere da qui (cosa che ritengo impossibile).
Vado in ordine sparso
- Marco: fin quando c'è stato da fare da spalla su cui piangere (seppur a 600 km di distanza) per una storia che non riusciva più a gestire, sono stata al centro di telefonate, whatsappate lunghissime e ragionamenti filosofici. Una volta trovata la chiave, l'estrema ratio per meglio dire, scomparso. Riappare solo per fare gli auguri di zia e di buon compleanno.
- Vincenzo: mille promesse "poi ci vediamo", mai realizzate. Anzi, organizzava uscite con amici comuni senza che ne sapessi nulla.
- Psyco: mi ha abbandonata a me stessa, semplicemente. Io sono scomparsa, lei è scomparsa. A suo discapito economico, per giunta.
- Fabrizio: varie ed eventuali. Una delusione dopo l'altra, che non mi permette più neanche di parlarne. Passata proprio la voglia e il cuore per farlo. Una sola chicca: da quabdo gli ho scritto a fine settembre, mai una richiesta di chiarimenti. Basta questo per descriverlo.
- Federica, la figlia della vicina: dopo mille contatti e un po che non ci sentivamo, ha adirittura cancellato il mio numero. Meno male che "eravamo in sintonia"!
- Fabrizio H.: classico "butto la lenza e vediamo che succede". Pietoso.
- Ivana: altra chiaccherona. A lei riservo uno spazio particolare al di fuori della menzione speciale per i colleghi di lavoro. Da 3 anni e mezzo che la conosco, mille promesse di vederci e mai mezza volta in cui sono riuscita a beccarla da sola per parlare, visto che a parole scritte era tutta un "ci sono per te, quabdo vuoi". Ecco, mi hai fatto passare la fantasia.
- Mara: vedi Ivana, con l'attenuante fidanzato e fuori Roma. Ma aver saputo quasi per sbaglio che di sposava, non l'ho ancora digerito.
- Pamela: vedi Marco, ma almeno sta cercando di recuperare.
- Simone: mille volte, mille, gli ho scritto. Ha sempre risposto a mezza bocca. Altro che per 3 anni è stato qui a Roma e mai un sabato sera insieme, anche se quando ci vedevamo a lavoro ci divertivamo un sacco. Bah.
- Serena: viene a Roma, tutta propositiva per vederci, e scompare letteralmente. Non posso inseguiti gioia mia. Poi mesi dopo dice candida "Ma quando vieni su a Torino?". Ovvio che poi rispondo fredda.
- Silvio: fin quando non aveva più amici ne ragazza, ogni weekend ci sentivamo o vedevamo. Gite organizzate, bevute e risate. Poi l'eclissi, bevendosi il cervello per una tedesca chiesta in sposa (a buffo?).
- Veronica: fatto regalo per Narale anno scorso, di cui devo ancora sentirmi dire "grazie"; acquistati 2 bei regali per i bimbi per il compleanno, poco prima del mio. Mai ricevuto neanche un pensiero.
- Veronica e Lollo: se dai buca per più di 2 volte ai loro "eventi", sei fuori. Che miseria.
Menzione speciale per I colleghi dell'ex lavoro:
passi che sono venuti alla mia festa di compleanno, ma da 7 mesi ho sempre inseguito io loro e mai viceversa. Mi hanno sempre dimenticato negli eventi fatti insieme, sempre venuta a saperli di straforo, ma incredibilmente sempre inclusa nelle liste per fare i regali di compleanno. Che come una signora ho sempre fatto, aderendo o di mia sponte.
Addirittura colleghi di team che non mi hanno mai neanche chiesto come stessi dall'altra parte. Ed eravamo un team "molto unito".
A tutte queste persone non mando il sonoro vaffanculo che in tempi non sospetti avrei detto.
Gli dico solo che stanno bene dove stanno.
Francamente, me ne infischio. Ora perlomeno.
Nessun commento:
Posta un commento