Non affronto quelli/e col doppio taglio, con gli occhiali da sole in ogni foto manco c'avessero la cataratta, o il glaucoma.
Non affronto quelli con le camicie hawaiane, che poi cazzo te metti una camicia hawaiana che al massimo arrivi a Torvajanica.
Non affronto i palestrati/e, i finti/e tali e i frequentanti palestre solo per di' "oggi vado 'n palestra", e dopo 4 mesi li/e vedi ancora co una panza che la metà basta.
Non affronto chi tifa Brasile, cazzo giocano pure in casa, c'hanno le donne più fiche del pianeta con cui consolasse se pure escono...
Non affronto la sveglia presto nei giorni lavorativi e la sveglia biologica ancora prima in quelli festivi.
Non affronto quel canaccio che m'ha rubato la mia La Martina alle terme. Spero gli sia andata de traverso insieme allo Scania che gli auguro l'abbia centrato.
Non affronto le foto sgranate, fuori fuoco, che poi qualcuno ce mette la pezza dicendo "ma era voluto!", il cestino/palo a 3/4 di inquadratura che ti fa bestemmiare per toglierlo co fotosciopp.
Non affronto chi chiede "il vino della casa" sapendo di chiedere il vino della casa che è sempre, inogniluogoinognilago, una gran cagata.
Preferisco che chiedi, merda per merda, il Ronco rose' frizzante .
Ma anche no. Acqua.
Non affronto sti cazzo de shorts e tutine e "pajaccetti" che vanno di moda st'estate tra le ragazzette. Ma solo perché non posso permettermeli.
E comunque quei culi senza cellulite, ricordate, dai 25 in poi ve li scordate. Provare per credere.
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